Mostra di scultura: “LIBRI DI PIETRA AI TEMPI DI MATILDE” – Pontenovo – maggio 2019

 

Mostra di Scultura
a cura della Scuola di scultura su pietra di Canossa

 La mostra è ospitata presso la Fondazione Sartori – loc. Pontenovo – S.Polo d’Enza –  4 – 25 Maggio
Orario di visita: dal martedì alla domenica dalle 14.00 alle 18.00

  LIBRI DI PIETRA AI TEMPI DI MATILDE

“Che  cosa fa nei chiostri, dove i frati stanno leggendo l’Officio, quella ridicola mostruosità, quella specie di strana formosità deforme e deformità formosa? Che cosa vi stanno a fare le immonde scimmie? O i feroci leoni? O i mostruosi centauri? O i semiuomini? O le maculate tigri? O i soldati nella pugna? O i cacciatori con le tube? Si possono vedere molti corpi sotto un’unica testa e viceversa molte teste sopra un unico corpo. Da una parte si scorge un quadrupede con coda di serpente, dall’altra un pesce con testa di quadrupede”…. “Insomma appare dappertutto una così grande e così strana varietà di forme eterogenee, che si prova più gusto a leggere i marmi che i codici e a occupare l’intiera giornata ammirando a una a una queste immagini che meditando la legge di Dio”.

Queste sono le domande che Bernardo di Chiaravalle (1090-1153) rivolgeva, in una missiva, all’Abate Guglielmo di Saint-Thierry, preoccupato che le decorazioni dei chiostri e delle abbazie potessero distrarre i monaci distogliendoli dalla preghiera. Le stesse domande ce le poniamo noi oggi ammirando le immagini scolpite sulle  facciate, sui capitelli o nelle navate delle nostre chiese medievali.

La mostra che andiamo a presentare, si pone l’intento di soddisfare in parte queste curiosità attraverso alcune riproduzioni delle innumerevoli opere lapidee romaniche emiliane; si propone, inoltre, di stimolare il visitatore alla loro lettura per individuarne i significati non sempre così espliciti. Animali reali o fantastici, nodi e raffigurazioni geometriche, nel medioevo erano infatti interpretati in chiave simbolica quali personificazione dei vizi o delle virtù umane, come insegnamenti morali e spirituali della dottrina cristiana.

In realtà molte di queste immagini, come pure diverse tradizioni, derivano da culture pagane antecedenti che sono state assimilate e hanno assunto un valore simbolico diverso rispetto a quello originario; la religione spesso se ne è appropriata per non creare fratture di carattere culturale e garantire continuità a riti del passato ormai radicati. Altre iconografie hanno invece origine apotropaica, sono state utilizzate per allontanare o annullare un’influenza maligna, altre ancora sono vere e proprie invenzioni dei maestri lapicidi: anonimi artisti e artigiani ai quali si deve la scultura romanica.

Come afferma Jacques Le Goff, insigne medievalista, “queste raffigurazioni contengono il meraviglioso, il magico, il miracoloso, evidenziano nella molteplicità delle apparenze la presenza di forze superiori tese al bene o al male: il meraviglioso inteso come soprannaturale, il magico come manifestazione del maligno, e il miracoloso come intervento divino”.

Gli autori:
allievi e insegnanti della Scuola di scultura su pietra di Canossa

Scarica la Presentazione: Mostra a Pontenovo-Presentazione.pdf
Scarica la Locandina: Locandina .jpg
Scarica le foto di tutte le opere esposte: Mostra Pontenovo_Opere_Maggio 2019